I 3 Punti fondamentali della Programmazione del Nostro Comune nei prossimi 3 Anni

ANALISI DUP 2018-2020

Come sappiamo, il DUP è lo strumento principale ( insieme allo schema di Bilancio, a cui è strettamente collegato ) per la vita dell’Ente Pubblico.

E’ con questo documento infatti che si va a pianificare l’attività del Comune per i prossimi 3 anni.

E’ quindi fondamentale che le informazioni al suo interno siano il più possibile coerenti con le linee programmatiche dell’Amministrazione, e che nondimeno siano attendibili e verificate.

Partiamo dall’inizio…che il primo anno di un Comune nuovo nato da fusione, sia un anno di transizione e di assestamento, è comprensibile.

Di sicuro alcune situazioni sarebbero dovute essere gestite meglio, e crediamo che molte delle proposte che abbiamo presentato e che sono state respinte avrebbero contribuito a migliorare il rapporto dei cittadini con le istituzioni, aumentato la partecipazione ed in generale dato nuova linfa a questo territorio.

I contributi per la fusione servivano proprio a questo, a dare maggiore sviluppo ad un Comune nuovo.

Dal secondo anno invece ci saremmo attesi un maggiore sforzo per fare un salto di qualità, salto che purtroppo non riscontriamo nel breve periodo e nemmeno a più lungo termine.

Nella disamina di questo documento, sono tre i punti salienti che intendiamo portare all’attenzione del Consiglio Comunale.

Punto Primo – Quello che c’è.

C’è sostanzialmente la fotocopia di quello approvato lo scorso anno e che di fatto è un mantenimento dello status quo del Comune.

Come già detto ci saremmo attesi una maggiore attenzione ai temi più rilevanti del nostro territorio, tra l’altro supportato dai dati presenti nell’analisi iniziale del DUP stesso, che vedremo in seguito.

Ci sono interventi di ordinaria amministrazione (come è normale che sia) e ci sono punti che portano il cittadino ad immaginare un sempre maggiore coinvolgimento, che nei fatti purtroppo manca.

C’è la redazione di un periodico che informi i cittadini sulle sedute del Consiglio (di cui non si ha notizia), c’è la volontà a parole di registrare o trasmettere in streaming il Consiglio stesso (di cui non si ha notizia), c’è una trasparenza amministrativa sviluppata semplicemente pubblicando gli atti sul sito del Comune e nulla più.

Atti che meriterebbero una maggiore divulgazione e spiegazione ai cittadini (come ad esempio il bilancio di previsione, tuttora inaccessibile ai più).

Sul tema Scuola, c’è (e non potrebbe essere altrimenti) la ricorrente questione del Nuovo Polo Scolastico.

Come già più volte espresso, siamo certi che un’opera di questa portata sarà oltremodo nociva per gli equilibri finanziari del Comune negli anni a venire, data la mancanza di una attenta pianificazione iniziale.

E siamo sempre più convinti che una realizzazione di questo tipo non possa non prescindere dall’espressione di una volontà popolare.

Ricordiamoci sempre che gli Amministratori passano, ma i loro errori continuano a pesare sui cittadini anche molto tempo dopo.

C’è, in questo DUP, la volontà di promuovere iniziative contro ogni discriminazione. Sociali, culturali, politiche o di genere. E questo, come correttamente scritto nel DUP, passa anche dalla Scuola.

Il nostro invito è quello a fare di più su questo aspetto, in modo che i nostri bambini imparino ad evitare ogni forma di discriminazione, eliminando il pesante clima di odio ed intolleranza che si respira negli ultimi tempi nel Paese (inteso come nazione).

C’è il G.E.T., per cui abbiamo sempre speso parole positive, ma che andrebbe perfezionato portando la possibilità di usufruire del servizio mensa per 5 giorni su 5, non riscontriamo l’utilità di ampliare il “doposcuola” fino a 5 giorni a settimana ed usufruire del pasto per soli 3 giorni.

Ci sono interventi a favore dello sport e degli impianti sportivi, e la volontà di creare una società polisportiva che possa ampliare l’offerta sportiva del nostro territorio. Ed è probabilmente questa la parte migliore di questo documento.

Quindi, una giusta attenzione ai più giovani, anche se una buona parte delle opere pubbliche contenute come parte integrante del DUP riguardano le opere cimiteriali. Detto che degli interventi debbano essere fatti, ci stupisce non poco la spesa di 550.000 (tra i vari interventi) per queste opere.

Detto con una battuta, non è un Comune per i vivi.

 

Punto secondo – Quello che dovrebbe esserci

Innanzi tutto dovrebbe esserci un progetto ed una pianificazione di un sistema di videosorveglianza ( tra l’altro approvato su nostra mozione ) che rappresenterebbe un concreto sostegno per i cittadini sempre più sensibili al tema sicurezza, e che oltre alle parole non vedono nulla di reale all’orizzonte.

il progetto c’è, l’abbiamo presentato insieme alla mozione e sappiamo che già nel territorio dell’ex comune di Montescudo i pali dei lampioni hanno una predisposizione per l’installazione di telecamere.

Quindi, perchè non prenderlo in considerazione seriamente?

Ci dovrebbe essere una reale volontà di introdurre forme di Baratto Amministrativo (che c’è nelle linee programmatiche e nel DUP stesso), ma che è stato respinto quando siamo stati noi a proporlo a questo Consiglio.

Ci dovrebbe essere l’introduzione di strumenti tecnologici per aumentare e semplificare, anche a costo zero, i rapporti tra cittadino ed istituzione e di strumenti per una migliore pianificazione territoriale (e mi riferisco alla georeferenziazione).

Evidentemente si trattava di argomenti non correttamente valutati o, peggio, non compresi fino in fondo nelle loro reali potenzialità.

 

Punto Terzo – Quello che non c’è

Quello che invece ci preoccupa maggiormente è il terzo punto, cioè quello che in questo DUP non c’è.

Non c’è nulla che faccia fare al nostro territorio anche quel minimo salto di qualità che i cittadini si aspettavano dalla nuova amministrazione.

Temi come il Turismo, ad esempio, sono relegati nelle voci di bilancio ad un misero zero virgola di incidenza percentuale.

Quando invece lo sviluppo turistico di questa zona avrebbe tutte le potenzialità per attirare un buon numero di visitatori e creare di conseguenza opportunità di sviluppo economico per gli operatori locali.

Parliamo chiaramente non di cifre astronomiche… ma anche solo, per esempio, creare un’area attrezzata per il campeggio e fare in modo che Montescudo-Monte Colombo possa diventare la base di una buon numero di camperisti che vogliono visitare la Valconca, porterebbe il nostro Comune ad essere riconosciuto a livello nazionale ed opportunamente ricercato.

Non ci sono idee per promuovere adeguatamente i musei esistenti, il Teatro, una cartellonistica interattiva per i turisti di passaggio (pensiamo ai cicloturisti) un sito adeguato e moderno che possa dare ai turisti tutte le informazioni necessarie a visitare questa zona.

A proposito di sviluppo tecnologico, lo sosteniamo da sempre, non ci sono significative novità.

Non ci sono investimenti in strumenti statistici, quando la corretta pianificazione avviene invece tramite dati correttamente misurati, con la conseguenza che le scelte anche più semplici vengono prese più sulla sensazione che su basi reali.

Non ci sono investimenti in strumenti informatici che possono migliorare notevolmente l’efficienza della macchina comunale e soprattutto aiutare a colmare il buco creato dalla scarsità di risorse umane.

Non ci sono prospettive per uno sviluppo concreto dei sistemi per l’utilizzo di energie rinnovabili, alcuni talmente diffusi al giorno d’oggi che non abbozzarne nemmeno l’idea da qui a tre anni è quasi un crimine.

Già l’anno scorso abbiamo portato all’attenzione dell’amministrazione la possibilità di usufruire della collaborazione di personale qualificato per la progettazione e l’adeguamento energetico degli edifici pubblici, con finanziamenti da reperire tramite appositi fondi e con la compartecipazione della società di progettazione stessa (in pratica lavori a costi decisamente contenuti e con garanzia di efficienza e di risultati).

Anche in questo caso non si è dato seguito…

Queste innovazioni in campo energetico andrebbero pensate e concretizzate ora che le risorse ci sono, Quando i contributi finiranno sarà ormai troppo tardi per rimediare.

Non ci sono delle politiche attive per il lavoro, il grande problema del nostro tempo, che diverrà sempre più pressante e difficile da affrontare nei prossimi anni

Non che un Comune di 7000 abitanti possa risolverlo da solo, è chiaro, ma una Amministrazione tale di questo nome dovrebbe aiutare i cittadini creando opportunità di crescita, incentivando e sostenendo la partecipazione a Corsi di formazione sia per disoccupati che per chi ha lavori saltuari o occasionali.

Non c’è nulla a sostegno del diritto allo studio, ad esempio come l’introduzione di borse di studio per chi, tra i nostri ragazzi, manifesti davvero l’intenzione di intraprendere un percorso di studi in settori innovativi.

Non c’è nulla sul tema della salute pubblica.

Ricordiamo che la salute non è solo la cura delle malattie, a cui è preposto il servizio sanitario nazionale, ma anche e soprattutto l’introduzione ed il sostegno di pratiche per un corretto e sano stile di vita.

Strettamente legato a questo è il tema dei rifiuti, ed anche in questo caso ci troviamo di fronte ad una mancanza, o meglio, ad una passività del Comune su questo problema fondamentale.

Innanzitutto non viene in alcun modo promossa l’informazione sul tema rifiuti.

Tantissimi cittadini continuano a non effettuare una corretta raccolta differenziata che, seppur utilizzando il poco efficiente sistema della raccolta tramite cassonetti, potrebbe portare ad un minore aggravio della tassa sui rifiuti oltre ad un maggior decoro urbano.

Abbiamo sin dalla Campagna elettorale proposto un sistema di raccolta alternativo alla gestione di Hera, che sfruttasse le scuole in primis come luogo di insegnamento ad un corretto riuso e riciclo di oggetti e materie prime, ed in seconda battuta che potesse sfruttare gli spazi scolastici come luogo di raccolta per materie prime come carta o plastica.

attività che potrebbe portare ad una rendita economica da reinvestire per la scuola stessa e diminuirebbe la portata dei rifiuti conferiti all’attuale gestore, una spa che guadagna così ben due volte dalla gestione dei nostri rifiuti.

Per concludere, altrimenti la lista diventerebbe troppo lunga, riteniamo questa programmazione per i prossimi tre anni non sufficiente, poichè si limita a gestire l’ordinaria amministrazione senza aggiungere nulla di nuovo ed a porre le basi per uno sviluppo futuro del nostro territorio.

Il mondo sta cambiando, ed in fretta…rimanere a guardare dalla finestra non è proprio l’iniziativa migliore per sostenere il benessere e gli interessi dei nostri concittadini.

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