Analisi Consiglio Comunale del 2 Marzo

Il Consiglio tenutosi Giovedì 02 Marzo scorso è stato sicuramente interessante sotto molti punti di vista.

Per quanto ci riguarda, abbiamo presentato una mozione per impegnare l’Amministrazione a farsi promotrice della realizzazione di una mappatura delle più rilevanti patologie presenti sul nostro territorio.

Sapevamo che sarebbe stato molto difficile che questa Amministrazione si facesse carico di un tale progetto, nonostante che l’impegno sarebbe stato comunque limitato.

La bocciatura della mozione non ci ha, quindi, colti di sorpresa, ma la giustificazione ci lascia un notevole amaro in bocca.

La nostra idea era infatti quella di avviare una collaborazione sovracomunale, in modo da unire le forze con altri enti e poter raggiungere risultati efficaci a fini statistici e di programmazione, avendo un quadro più chiaro ed accessibile a tutti dello stato di salute della nostra popolazione.

Le motivazioni del rifiuto sono state peraltro fornite da una relazione del Dott. Toni dell’ AUSL di Rimini, in cui si evidenzia la poca necessità di una mappatura di questo tipo, non essendoci nel nostro territorio particolari fonti di rischio o evidenti segnali di patologie ricorrenti, oltre ad una non meglio precisata difficoltà nella creazione del registro delle patologie.

E’ chiaro che se, come citato nella relazione, l’area stimata di incidenza delle polveri provenienti dall’inceneritore di Coriano è di soli 4 Km, non si potrà mai avere un riscontro dei danni che possa provocare. Peccato che i venti che disperdono queste polveri si spingano ben più in là di 4 Km, e quindi l’area di influenza copra anche interamente il nostro Comune.

Non è stato evidentemente colto il nostro intento di portare avanti questo progetto a scopi di prevenzione, dati alla mano, mentre il concetto espresso nella relazione è quello di intervenire quando si evidenzieranno problematiche tali da giustificare un intervento delle autorità sanitarie.

Un male tutto italiano, a cui la nostra Amministrazione non sfugge, cioè porre rimedio quando il danno sarà (ci auguriamo di NO) già fatto. Segno che per la salute dei cittadini, in fin dei conti, non c’è grande interesse.


Un altro tipo di interesse, anche se complementare, era espresso nella nostra interrogazione sull’assenza dei contenitori per i rifiuti organici a Monte Colombo, sostituiti da ben 157 compostiere domestiche, a fronte di circa 1500 unità abitative!?

Un 10% di copertura che infatti fa’ rilevare, in un rapporto di HERA del 2015, un 48% di raccolta differenziata nel territorio di Monte Colombo contro un 62% a Montescudo. 

A parità di popolazione, non è certo lusinghiero.

Oltre alla poca efficacia a livello ambientale, è un risultato che pesa sulle tasche di noi cittadini, considerato che il rifiuto indifferenziato, in cui confluisce per Monte Colombo anche tutto l’umido, è quello più costoso da smaltire.

Il Sindaco ha risposto che, ricevuta la nostra interrogazione, ha subito contattato HERA per chiarire le motivazioni di questa assenza.

E’ curioso quindi il fatto che mezza Giunta Comunale risiede a Monte Colombo e non se ne sia mai accorto nessuno.

Sarebbe dovuta essere una delle prime situazioni da sanare, in tema di gestione rifiuti.


Altro tipo di rifiuto, inteso come contrarietà, è il nostro voto alla proposta dell’accordo tra Comune e Caritas diocesana, con un contributo di poco superiore ai € 18.400,00 per  le famiglie indigenti. Intento nobile che non critichiamo, ma riteniamo che una esternalizzazione di questo servizio, tolga una funzione naturale dell’ente pubblico (essere di supporto ai cittadini in difficoltà) e mostri evidenti segni di poca trasparenza nei controlli. Controlli… o meglio, minore possibilità di un ampio spettro di valutazione, al centro della modifica del Regolamento di Contabilità, con cui si regola l’invio del parere del revisore dei conti sul bilancio di previsione. Tale parere, che approva la correttezza della compilazione del bilancio, potrà ora arrivare anche il giorno stesso della discussione del bilancio in Consiglio, togliendo di fatto alla minoranza un parere che risulterebbe di certo utile per una migliore disamina, se ricevuto 20 giorni prima (come inizialmente previsto).


Infine, abbiamo volentieri appoggiato le proposte dei consiglieri di Forum Civico, essendo improntate ad una costituzione di parte civile del Comune al prossimo processo che si svolgerà a breve sulla questione PRU di Via Canepa e dell’ex Amministrazione di Monte Colombo, oltre all’installazione di pannelli fotovoltaici sugli edifici Comunali.

Un atto assolutamente doveroso il primo, dato che se verranno dimostrate le accuse, sarà il Comune stesso a rimetterci e di conseguenza i cittadini. Per quanto riguarda la questione fotovoltaico, si tratta di una tecnologia ormai più che collaudata, che avrebbe grandi benefici di risparmio energetico, per cui è assurdo constatare come la maggioranza non abbia accettato la proposta. Al di là dello scontro politico, non ci si può tirare indietro di fronte all’utilizzo non di apparecchiature futuristiche e di non provata efficacia, ma ad una tecnologia di uso ormai comune.

Sarebbe come pensare che nel nostro territorio, nel 2017, ci sia ancora che ha difficoltà a connettersi ad internet o che la rete elettrica risenta delle condizioni atmosferiche classiche… Ma forse abbiamo sbagliato esempio!!

 

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