Contrari al Centro Polifunzionale Taverna

5 Motivi per cui siamo contrari al Centro Polifunzionale/Biblioteca di Taverna

Come molti sanno, l’ex Scuola di Taverna è oggetto di ristrutturazione da parte del Comune per la creazione di una Biblioteca (chiamata anche Centro Polifunzionale, ma agli atti risulta denominata Biblioteca). Nelle intenzioni dell’Amministrazione servirà a sostituire i precedenti “Centri di Lettura” di Monte Colombo ed a creare un luogo dove poter ospitare eventi, promuovere la cultura in generale, e fornire un luogo di ritrovo per i Cittadini.

Vediamo in 5 semplici punti perché non siamo assolutamente d’accordo con questa opera:

1 – Il Primo, e fondamentale, è l’aspetto economico.

Parliamo di € 280.000 stanziati (iniziali, poi la struttura sarà comunque da mantenere) per cui circa una metà dei fondi arrivati per la fusione per il 2016. In un Comune che sta sempre più diventando un mero dormitorio satellite dei Comuni della costa, ci sarebbe sembrato più opportuno destinare questi fondi ad opere decisamente più prioritarie.

Qualche esempio?

  • Efficientamento energetico degli immobili Comunali (sarebbe bello, una volta finiti i fondi per la Fusione, avere degli edifici in buona parte sostenibili in modo da poter risparmiare su tutte le spese delle utenze, che sappiamo essere notevoli).
  • Investimenti in formazione, sia per i commercianti locali, in modo da poter sviluppare nuove ed utili competenze per le loro attività, o per i giovani senza lavoro, così da poter fornire una preparazione (magari anche di buon livello) per poter inserirsi in un mondo del lavoro sempre più alla ricerca di figure qualificate e settorializzate.
  • Creare una struttura adeguata per essere affittata, a canoni competitivi, a Start-up che potrebbero così avere un luogo dove poter instradare la loro attività e riportare all’interno del Comune del lavoro e magari, in un futuro prossimo, creare anche dell’indotto.

2Qual’è l’utilità di tale opera?

In questo particolare momento storico, è così pressante la necessità di una biblioteca/centro polifunzionale per un Comune come il nostro?

Siamo d’accordo che la cultura sia un aspetto fondamentale della nostra società, da sviluppare e promuovere. Ma a questo scopo, questa struttura, serve? O forse il Comune aveva già altri luoghi deputati?

Pensiamo al Teatro Rosaspina, pensiamo ai Musei, pensiamo alla bellissima Sala dell’Ex Asilo Don Matteo, di Monte Colombo.

Perché creare una struttura unica, quando si potrebbe differenziare l’offerta culturale in più punti, dando risalto a strutture valide e già esistenti?

3 – E’ stato prospettato un ritorno di investimento?

Sappiamo bene che la Cultura, in Italia, è un investimento spesso a fondo perduto, ma non per forza deve sempre essere così, anzi… Quale potrebbe essere il ritorno per i Cittadini, sia economico che culturale, di un’opera di questo tipo?

Di certo non ci saranno enormi introiti, ma potrebbe creare un indotto interessante per le attività locali. Questo però potrebbe avvenire solo con una pesante (e costosa) campagna di informazione e pubblicità degli eventi e dei servizi proposti.

Altrimenti, abbiamo già visto il film… Si creerà una struttura che sarà solo un costo, con eventi sporadici e mal promossi, a cui parteciperanno pochissime persone della zona, bene che vada.

Mentre potrebbe essere invece, se adeguatamente portato all’attenzione dei Cittadini (di tutta la Valconca) un punto di riferimento culturale di vallata.

4 – Entriamo ora nell’aspetto della legittimità.

Questo progetto è stato ideato ed approvato durante il Commissariamento da Gennaio a Maggio del 2016. Atti formalmente legittimi ma inopportuni, come abbiamo ribadito in Consiglio sulle linee programmatiche proposte dal Sindaco. Il Commissario Dott. Di Nuzzo avrebbe dovuto infatti semplicemente “accompagnare” l’attività Comunale fino alle nuove elezioni, e non arrogarsi il diritto di approvare un investimento di questa portata.

A che scopo poi?… Era così urgente da non poter aspettare qualche mese e fare in modo che a scegliere se a realizzarla fosse la nuova Amministrazione votata dai Cittadini (o magari i Cittadini stessi, ma sappiamo che la partecipazione popolare, a Montescudo-Monte Colombo è considerata quanto un secondo portiere in una squadra di calcio di seconda categoria)?

Perché l’approvazione definitiva è stata data solo 2 giorni prima delle elezioni?

A chi fa comodo, questo progetto?

5 – Vediamo anche qualche statistica.

Per non andare troppo lontano, possiamo guardare i dati della Biblioteca del vicino Comune di Coriano, per l’anno 2015. A fronte di quasi un mese di apertura in più rispetto al 2014 (+ 29 gg, dovuti alle aperture del Sabato mattina) il volume dei prestiti è diminuito di 1512 unità. Nella statistica sono compresi anche i prestiti dei centri di lettura dei Comuni confinanti (tra cui anche il nostro), segno evidente che la fruizione di libri e materiale audio/video si sta sempre più spostando su altre piattaforme (per lo più digitali). Vedasi streaming per film e documentari, o il fatto che nel 2015 più di 4 milioni di italiani (dati Istat) hanno scaricato e letto libri online, su e-book o tablet. Questo solo per fare una analisi preliminare.

Per cui, riassumendo i vari punti, crediamo che una struttura di questo tipo sia innanzi tutto poco in linea con i tempi, eccessivamente costosa sia allo stato attuale che in prospettiva, poco utile e ben poco performante a livello economico e socio-culturale.

Serve aggiungere altro?

 

 

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Una Risposta

  1. Stefano 9 Novembre 2016

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