Questo matrimonio non s’ha da fare!

“Questo matrimonio non s’ha da fare!”

ne domani, ne mai…

 

La questione è molto semplice…

Nell’ultimo Consiglio Comunale si è discusso del Regolamento per il Matrimonio e le Unioni Civili, Regolamento approvato grazie ai voti della maggioranza.

Si tratta di un documento molto semplice, utile più che altro a stabilire le modalità, i luoghi, ed i giorni deputati alla celebrazione dei matrimoni e Unioni civili…

Appena ricevuti i documenti da verificare e da discutere in consiglio, sono però saltate agli occhi le decisioni riguardo le date in cui poter svolgere le funzioni sopracitate.

Come si legge dal Regolamento, non sarà possibile ufficiare le unioni dei cittadini nei giorni di festa canonici (Capodanno, Natale, Primo Maggio, 25 Aprile) e soprattutto NON nei week-end estivi.

vedi qui il regolamento-matrimoni 

E’ chiaro che la maggior parte dei matrimoni si svolge nei mesi estivi, e questa decisione stride notevolmente con le intenzioni dei cittadini, oltre al fatto che la celebrazione di matrimoni potrebbe essere anche una buona occasione per i ristoratori della zona di avere qualche occasione di lavoro in più.

Abbiamo quindi presentato un emendamento, per richiedere che, almeno, si togliesse dal regolamento la dicitura “week-end estivi”, rendendo così disponibili quelle date.

Emendamento che però, è stato rifiutato… Perché?

La risposta ufficiale è sempre legata a questioni di carenza di personale ed economiche, poiché mantenere aperte le sedi comunali durante i week-end estivi comporterebbe spese aggiuntive e maggiore impegno di personale (ricordiamo tutti il mantra ufficiale “abbiamo poco personale”)

Oltre al fatto, sostenuto dal Sindaco in persona, che se si vuole festeggiare il matrimonio si può tranquillamente optare per la cerimonia religiosa.

Considerando che, se non andiamo errati, i matrimoni ufficiati la scorsa estate sono stati 2, la motivazione ci pare un po’ risicata.

Si tratta di costi ed impegni così onerosi per il Comune?

Pare strano che si punti a giustificare una decisione di questo tipo per pochi spicci, quando invece il “braccino corto” che sarebbe servito in altre occasioni è stato tranquillamente tenuto nascosto, come per l’utilissimo (?) centro polivalente di Taverna da 300.000 Euro o l’acquisto di due nuovi veicoli comunali (necessari? ora? ) da 40.000 Euro, solo per citare alcuni esempi.

Quindi crediamo che la motivazione non sia prettamente economica o di personale, ma più che altro “di comodo“, anche perché nel regolamento è stabilito che gli sposi verseranno una quota di compartecipazione alle spese.

E’ molto chiaro da tutto ciò,secondo noi, che si tenda a favorire le celebrazioni in Chiesa, sicuramente per non turbare il sonno dei rappresentanti della Santa Sede o del loro dipartimento economico, Comunione e Fatturazione.

Sarebbe opportuno, per quanto ci riguarda, ricordarsi che il Comune è un ente di uno Stato LAICO, per cui le questioni religiose (o pseudo-religiose) dovrebbero avere ben poca rilevanza nella vita dei Cittadini, riguardando infatti solo l’animo e la sfera personale di ciascuno di noi, e non quella pubblica.

PS:

attendiamo con ansia la prima unione civile tra due uomini o tra due donne, nel nostro Comune.

Sarà interessante vedere se il Sindaco manterrà la fedeltà giurata alle leggi della Repubblica.

 

Logo M5S Montescudo - Monte Colombo

CONDIVIDI SU...
Share on Facebook
Facebook
Tweet about this on Twitter
Twitter
Email this to someone
email

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Vuoi fare qualcosa di utile per migliorare la vivibilità e la sicurezza nel nostro Comune? Richiedi l'Iscrizione ai Gruppi di Vicinato!CHIEDI
+