Il No della maggioranza al Question Time

Silence, Please…[considerazioni sul Consiglio Comunale del 29/11 – Parte Prima]

 

 

Martedì 29 Novembre, Sala Consiliare di Montescudo-Monte Colombo, Seduta del Consiglio Comunale.

Presentazione della nostra Mozione per l’introduzione del Question Time del Cittadino nel Regolamento del Consiglio.

e fin qui, tutto bene.

La parte brutta viene dopo, scopriamo insieme il perchè….

 

 

Cos’è innanzitutto il Question Time?

Molto semplicemente, la possibilità estesa anche ai Cittadini, oltre che ai soli Consiglieri Comunali, di presentare interrogazioni e ricevere una risposta pubblica, in Consiglio.

Poche regole di base e chiare, per permettere a tutti di interfacciarsi con l’Amministrazione all’interno di una sede istituzionale, con risposte messe agli atti e consultabili poi da chiunque.

La Mozione viene respinta, con giustificazioni che abbiamo ritenuto non consone e ben poco rispettose nei confronti del nostro operato e della popolazione.

Qui di seguito le motivazioni del rifiuto e le nostre considerazioni a riguardo:

 

1 – Il Question Time comporterebbe un aggravio ed appesantimento dell’attività burocratica dell’Ente

lo sospettavamo…il Mantra dell’aumento di lavoro è la giustificazione standard per respingere ogni proposta.

Il concetto di collaborazione, a quanto abbiamo quindi capito, è quello per cui noi non possiamo proporre nulla al di fuori degli intendimenti della maggioranza e dobbiamo stare in religioso silenzio aspettando le proposte avanzate dall’amministrazione in Consiglio e possibilmente votare anche a favore.

Il tutto per non appesantire il lavoro del Comune.

Infatti, il Vicesindaco Casadei dichiara “gli uffici sono già oberati da un elevato numero di interrogazioni, mozioni e richieste di accesso agli atti, che il vostro gruppo presenta frequentemente”.

Qui potete verificare la discussione sulla Mozione

E’ ovviamente una giustificazione che lascia il tempo che trova….

In ogni Consiglio, per il Question Time, avremmo predisposto il tempo massimo di 35 minuti, cioè un totale di 2 interrogazioni a seduta (che a questo punto porteremo comunque noi come Consiglieri) e senza avere la matematica certezza che ogni volta i cittadini avrebbero portato le loro istanze in Aula.

A San Clemente, ad esempio, dove il question time è presente, è raro che venga utilizzato.

Per cui, di quale appesantimento stiamo parlando?

O forse si teme che nel nostro Comune i Cittadini lo sfruttino a dovere?

 

2 – la Partecipazione dei Cittadini è già garantita dai Consigli MUNICIPALI.

Ecco, i Consigli Municipali…un organo aggiuntivo, votato ed eletto da noi Consiglieri Comunali, che rispecchia quindi il Consiglio Comunale in tutto e per tutto (o quasi, perché il Movimento 5 Stelle non è presente, per sua volontà).

E quindi, non votato dai Cittadini, che dovrebbero rappresentare.

Ed è strano, per un organo che dovrebbe servire ad avvicinare la popolazione alle istituzioni.

Consigli Municipali di cui i Cittadini stessi, tra l’altro, sanno poco o nulla e che stanno perdendo costantemente pezzi ( 2 consiglieri già dimessi per motivi personali) o composti da membri quanto meno discutibili.

Oltre a questo, abbiamo chiesto quanti Consigli Municipali siano stati fatti sino ad ora…secondo il Vicesindaco uno, secondo altri da noi interpellati nessuno.

Chiarezza prima di tutto, insomma.

Come riporta inoltre il Capogruppo della maggioranza Fiorani nella risposta alla Mozione, “è intenzione di questa maggioranza promuovere, insieme ai membri dei Municipi, periodiche assemblee pubbliche”.

Quanto periodiche non è dato sapere…ad oggi notiamo solo che per far riunire l’ Amministrazione con i cittadini è servita la Banda della Micra.

 

3 – Sindaco ed Assessori sono tutti disponibili a ricevere i cittadini durante gli orari di ricevimento.

E’ vero, ma come ribadito in Consiglio, è sfuggito che un conto è rivolgersi ad un amministratore all’interno di un ufficio e con una risposta o un colloquio privato, un altro è rivolgere una domanda pubblica su un determinato problema ed avere una risposta pubblica e messa agli atti.

Verificabile e consultabile, SEMPRE.

Nessuno di noi ritiene che in privato ci possano essere inciuci o situazioni poco legali, ma ogni amministratore dovrebbe principalmente perseguire il bene pubblico e di tutti.

In un faccia-a-faccia con il singolo è sicuramente più facile perdere di vista questo obiettivo.

 

Ultima considerazione, il Question Time è anche un modo per i Cittadini di entrare un po’ in quelli che sono i meccanismi comunali…la presentazione di un’interrogazione, vedere e capire come devono essere strutturate, accrescere anche il proprio bagaglio culturale e quindi imparare qualcosa di nuovo e utile.

il Vicesindaco li chiama “tecnicismi”, noi pensiamo che siano momenti formativi importanti.

Il grande divario tra cittadini e politica è anche dovuto al fatto che le istituzioni dialogano in un linguaggio ai più incomprensibile, ed è chiaro che le persone siano poco invogliate ad imparare qualcosa di complicato.

Specialmente dopo una giornata di lavoro, ad esempio.

Se invece le istituzioni facessero uno sforzo per ridurre questo gap, forse anche i cittadini sarebbero più partecipi e la vita amministrativa e politica del Comune farebbe un grande salto di qualità verso una vera democrazia.

Ma, lo sappiamo bene, un popolo all’oscuro e disinformato è molto più facile da gestire di cittadini partecipi e attivi….

 

 

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